Contrade in Festa

 

Il programma religioso, cosi come descritto nell'articolo di Giampietro Mariotti pubblicato sul settimanale "L'Appenino Camerte" del 5 agosto 2011 e interamente riportato qui sulla destra, è stato ben rispettato.      I cinque giorni di festa, il giorno 10 agosto la processione in notturna, il giorno 12 la messa a Giampereto, il 13 la processione di Piobbico e la messa davanti al monumento dei caduti, i giorni 14 e 15 la messa all'Abbadia, hanno avuto una  partecipazione che ci lascia ben sperare per gli anni a venire.  Queste manifestazioni fanno parte della cultura dei nostri predecessori e pertanto il rispetto e la rievocazione annuale dovrebbero essere orgoglio per tutti e specialmente per coloro che sono nati in queste terre dove le radici non potranno mai essere rimosse.

Quello che segue è l'articolo di Giampietro Mariotti pubblicato sul trimestrale "Il Cenacolo Marchigiano"


    IL CENACOLO SI ATTIVA ANCHE NELLE MARCHE              di Giampietro Mariotti

Per lodevole iniziativa di due soci del "Cenacolo Marchigiano" (il Consigliere Giampietro Mariotti ed il socio Alberto Tardella) nel trascorso periodo estivo è stata ripristinata un antica tradizione religiosa tra tre vicine frazioni  ( Piobbico, Stinco e Coldipastine) di Sarnano. A loro il nostro plauso!

Un momento della processione

Nello spirito dettato dallo Statuto della nostra Associazione, d'accordo  con l'amico Alberto Tardella, anche lui socio del Cenacolo Marchigiano di Roma, abbiamo voluto rendere omaggio alle nostre contrade di origine. In occasione del massiccio ritorno estivo alla natia terra, e stimolati dalla sollecita e convinta disponibilità del parroco locale, Don Marcello Squarcia, siamo riusciti a dedicare una giornata di festa alle nostre contrade montane del comune di Sarnano, nell'ambito dei festeggiamenti religiosi della monumentale Abbadia di Piobbico. In particolare abbiamo voluto:

  • rievocare una delle più belle ed antiche tradizioni che le comunità delle passate generazioni di Piobbico, Stinco e Coldipastine hanno celebrato per anni con entusiasmo e con indiscusso spirito religioso;

  • fare un doveroso richiamo al 150° anniversario dell'Unità d'Italia come, certamente in maniera più esaltante, sta avvenendo in tutte le città e paesi del territorio nazionale in questo anno 2011.

Il giorno 13 agosto, partendo dalla piccola chiesa di Stinco, abbiamo cosi animato una processione che in passato si faceva nel mese di settembre, in onore della Madonna Addolorata, sospesa da molti anni per .... mancanza di personale. Sono intervenuti, per il controllo del traffico e della sicurezza, i Carabinieri  ded il Comando dei Vigili Urbani di Sarnano. Hanno partecipato, il Vicesindaco Stefano Censori, rappresentanti della locale Sezione dell'Associazione Carabinieri in congedo e del Gruppo Alpini di Sarnano della Sezione Marche dell'ANA. Seguiva moltissima gente lieta di  rivivere un suggestivo ricordo del passato. La processione si è sviluppata lungo la strada provinciale n.120 tra Stinco e Piobbico e, dopo aver attraversato tutto l'abitato di Piobbico ha fatto ritorno verso la chiesa facendo una lunga sosta nell'area del Monumento ai Caduti, dove è stata celebrata la Santa Messa. Lungo tutto il percorso sono state esposte molte bandiere tricolori ed altri ornamenti caratteristici, approntati con cura e diligenza dai numerosi presenti delle contrade. Il celebrante Don Marcello, nell'omelia e durante il tragitto, ha più volte rimarcato l'importanza di questo richiamo al passato in un ambiente dove la stessa natura, con la sua bellezza e le proprie risorse, offre ancora una possibilità di vita salubre, il cui beneficio si manifesta oltre che nel corpo anche nello spirito. Il Sacerdote ha inoltre sottolineato

 

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 la  gioia di rivivere insieme queste tradizioni che ci riportano nel mondo dei nostri padri e di tutti colore che, con il loro sacrificio, hanno auspicato per noi un mondo migliore. Dopo la Santa Messa si è proceduto ad un riferimento al 150° anniversario dell'Unità d'Italia con un sintetico richiamo alla storia della nostra bandiera.  Abbiamo citato la prima coccarda tricolore, ideata nel 1794 a Bologna, fatta sfilare nel maggio scorso dagli alpini a Torino, custodita in una apposita Teca ed accompagnata da uno striscione con su scritto: "LA COCCARDA MADRE DEL TRICOLORE". Tricolore che sventolò per la prima volta il 7 gennaio del 1797 a Reggio Emilia quando la repubblica Cispadana adottò una bandiera con tre bande orizzontali di colore verde, bianco e rosso. Nel  tempo le bande orizzontali furono poste in verticale conservando gli stessi colori e, nel 1848, il Re Carlo Alberto volle aggiungere alla bandiera lo Scudo dei Savoia sovrapposto al tricolore. Carlo Alberto aveva certamente intuito che questo accoppiamento, Tricolore e Scudo dei Savoia, poteva rappresentare quella bandiera attorno alla quale Goffredo Mameli, con il suo Inno "Il Canto degli Italiani"  del 1847, invitava gli Italiani ad unirsi per formare un unico popolo. Nel 1861, un anno dopo la famosa battaglia di Castelfidardo, il Tricolore divenne il Vessillo del Regno d'Italia e tale restò sino alla fine della Monarchia, sancita dal referendum del 2-3 giugno 1946. Da tale data fu tolto dalla bandiera lo Scudo dei Savoia ed  il semplice Tricolore restò la bandiera della Repubblica Italiana come simbolo della nostra Patria. Patria che, per l'occasione, è stata simboleggiata anche nel Monumento dei Caduti con incisi i nomi di quei giovani che perirono per difendere i confini territoriali, durante la Prima Guerra Mondiale, e di quelli che persero la vita per ripristinare la libertà, nella Seconda Guerra Mondiale. Giovani che hanno risposto alla chiamata e si sono sacrificati non tanto per loro stessi che sono morti, quanto per noi che possiamo oggi apprezzare ciò che loro hanno conquistato: Patria e Libertà. Per noi, liberi oggi di andare e venire, in vacanza o a trascorrere le settimane bianche, lungo quelle valli o sulle cime, dalle quali loro, costretti a combattere per difenderle, non sono tornati. Facciamoli conoscere e capire ai più giovani questi valori di Patria e di Libertà affinché non vadano confusi e sopratutto non vadano persi per sempre. Se riusciremo a fare questo, anche noi potremo dire di aver fatto un regalo alla nostra Italia, che in questo 2011 compie i suoi centocinquanta anni di unità. Intanto possiamo oggi affermare, con orgoglio, di essere riusciti a far dedicare una delle nuove vie di Sarnano al nostro eroe, il bersagliere Salvatore Perfetti di Piobbico, Medaglia d'Argento al valore Militare della Prima Guerra Mondiale. A conclusione della cerimonia il Vice Sindaco di Sarnano ha ringraziato per la gradita opportunità di partecipare ad una manifestazione così calorosa e così piena di significato morale. Ha infine voluto richiamare l'attenzione di tutti sul monito dei Caduti riportato sulla lapide: "or fate fratelli che la vostra vita sia sempre più degna del nostro sacrificio e del santo nome d'Italia".