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                         MONUMENTO   AI CADUTI DI

        PIOBBICO, STINCO, COLDIPASTINE E GIAMPERETO

 
In occasione del massiccio ritorno estivo degli emigrati, le frazioni di Piobbico, Stinco e Coldipastine si sono riunite intorno al monumento dei propri caduti.  Ormai una tradizione consolidata quella di rendere omaggio ai caduti celebrando, nel mese di agosto, una santa messa al campo, con la presenza della statua della Madonna Addolorata.

Nella breve omelia il parroco, don Alfredo Arcangeli, ha pronunciato significative parole di profonda e sincera gratitudine verso i giovani figli, che hanno offerto la propria vita alla causa della nostra Italia. Il celebrante ha inoltre implorata con autentica venerazione, l'intercessione della mamma Addolorata per eccellenza, a favore di tutti i caduti delle nostre frazioni. Successivamente, nel quadro della "tutela del patrimonio storico della prima guerra mondiale", sono state ricordate alcune notizie relative ai caduti di questa guerra. Per ogni caduto è stato precisato il reparto di appartenenza, la data, la località e la circostanza esatta della scomparsa.

La cerimonia è proseguita in un clima di intensa emozione quando è stata ricordata la figura di un caduto, del quale si ignorava la decorazione con medaglia d'argento al valore militare.  Si tratta del bresagliere Perfetti Salvatore di Piobbico, decorato con la seguente motivazione: "Intrepido e noncurante del pericolo, spontaneamente si offriva ad un rischioso servizio di pattuglia e partecipava alla cattura di un piccolo posto nemico. Di vedetta, poscia su di un roccione, rimaneva saldo al proprio posto, sotto il tiro intenso dell'artiglieria e fucileria avversaria, dando prova di fermezza e coraggio mirabili, finché venne colpito a morte". Flondare (Carso) 26 maggio 1917.   

foto_monumento_caduti.jpg (92264 byte) Il monumento è stato ristrutturato alla fine del secolo scorso. Da allora ogni anno, sempre con maggiore determinazione, nel mese di agosto, viene celebrata una messa per omaggiare tutti i caduti della prima guerra mondiale.

Scrive ancora Giampietro Mariotti su un secondo articolo per L'Appenino Camerte: "Eroe è colui che per splendide qualità e spirito di sacrificio si diversifica dalla massa. E' il singolo che emergendo per il proprio coraggio, si impegna ed agisce con responsabile freddezza, pronto anche ad immolare la proppria vita per un preciso ideale. Di queste gloriose figure sono piene le pagine di storia che illustrano i fatti del Risorgimento italiano, della prima e della seconda guerra mondiale. L'inesorabile trascorrere del tempo ed il graduale ma continuo declino dei nobili sentimenti verso la patria, hanno purtroppo contribuito ad offuscare la memoria verso chi, per la patria stessa, ha sacrificato la florida giovinezza, e molti anche la vita".

Queste parole sono soltanto l'inizio dell'articolo che voleva portare a conoscenza di due decorazioni conferite a due caduti  del comune di Sarnano: una medaglia d'argento al bersagliere Salvatore Perfetti; una medaglia di bronzo al carabiniere Terenzio Tiburzi.

Scritto da Giampietro Mariotti per L'Appennino Camerte

Don Alfredo Arcangeli celebra la messa davanti al monumento dei caduti.