Giugno   2007        Colleghiamoci   Giornalino mensile

Frazione - Coldipastine

 

Giugno

Nel mondo dell'agricoltura questo è un mese molto ricco, per il fieno in modo particolare e per la maturazione di molte specie di frutta.  La temperatura dell'aria si fa sempre più calda e, per una buona riuscita del raccolto, del grano e del fieno, in modo particolare. I migliori risultati, nel campo dell'agricoltura, si ottengono se, nel corso di questo mese, si ha tanto caldo e niente piogge. Le giornate si allungano fino al giorno 21, giorno del Solstizio d'Estate, poi cominciano ad accorciarsi.

Alcuni proverbi recitano:

Giugno dà caldo e sete al contadin che miete;
L'acqua di Giugno rovina il mugnaio;                                                                                       Giugno la falce in pugno
;

La mia presenza a Coldipastine, nel corso di questo mese, è stata dal giorno 24 in poi, insieme a Matteo, per la prima volta solo con noi nonni. Pochi giorni indimenticabili, intensi e gioiosi con passeggiate nei boschi, in montagna a Sassotetto, al Santuario dell'Ambro lungo il fiume. Abbiamo fatto anche esercitazioni al tiro con l'arco e con il fuciletto ad aria compressa.

Gli eventi più significativi del mese:

La festa della repubblica il 2 di Giugno;  

La giornata nazionale del malato oncologico il giorno 3;

La giornata mondiale del donatore di sangue il giorno 14;

La giornata internazionale contro l'uso ed il traffico illecito delle sostanze stupefacenti il giorno 26;

La festa della repubblica il 2 di Giugno

Il   2 di Giugno del 1946 si svolse il primo Referendum istituzionale che mise fine alla Monarchia nel nostro Paese. Gli italiani scelsero la Repubblica e insieme votarono per eleggere i 556 deputati dell'Assemblea Costituente che avrebbero redatto la nuova Carta Costituzionale. Questa fu la prima tornata elettorale a vero suffragio universale, in quanto per la prima volta nella storia del paese andarono alle urne anche le donne. Si recarono a votare circa 25 milioni di cittadini pari ad una percentuale dell' 89,1% , di cui circa 13 milioni le donne. Il risultato delle urne fu a favore della Repubblica, con uno scarto di circa 2 milioni di voti rispetto a quelli ricevuti a favore della Monarchia.

Il re Umberto II, salito al trono il 10 Maggio del 1946, partì per l'esilio il 13 giugno dello stesso anno con l'intera famiglia di Casa Savoia.

La festività nazionale del 2 giugno, data della fondazione della Repubblica italiana, venne istituita nel 1949. Nel 1977 venne soppressa a causa dell'elevato numero delle festività infrasettimanali e della loro negativa incidenza sulla produttività sia delle aziende che degli uffici pubblici e le celebrazioni furono spostate alla prima domenica di giugno. Fu successivamente ripristinata nel 2001 dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi come simbolo dei valori dello stato.

La giornata nazionale del malato oncologico

Questa giornata è una vera e propria celebrazione alla vita da parte di chi ha imparato ad amarla. E' dedicata al malato, agli ex malati, ai sopravvissuti al cancro e a tutti coloro che hanno vissuto da vicino la malattia condividendone ansie, preoccupazioni e speranze. E' stata istituita dalla Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia, F.A.V.O.,  che è l'Associazione delle associazioni al servizio dei malati di cancro e delle loro famiglie e rappresenta l'80% delle 640 organizzazioni di volontariato che operano sul territorio nazionale assicurando ogni tipo di aiuto e sostegno. Si occupa dell'assistenza domiciliare, della riabilitazione, della terapia del dolore, del supporto psicologico,  dell'informazione sulla malattia e di quella sul diritto ai benefici economici, lavorativi e socio assistenziali garantiti dallo Stato. Un pilastro molto importante insieme alla ricerca ed alla prevenzione. Attualmente in Italia vivono più di un milione e mezzo di persone che nel corso della loro vita sono o sono state colpite dal cancro e le previsioni per il futuro non sono incoraggianti.  La mia sensazione è che si è fatto molto e si continua a fare per la prevenzione e la ricerca mentre non molto si è fatto e si stà facendo per chi convive con la malattia.

La giornata mondiale del donatore di sangue

Sano centinaia, in tutto il territorio nazionale, le iniziative organizzate da Avis (Associazione italiana volontari del sangue) per festeggiare la Giornata nazionale del donatore di sangue.
La Giornata è stata ufficialmente indetta lo scorso anno il 12 aprile, con specifica direttiva del presidente del Consiglio dei ministri e del ministro della Salute. “L'indizione della Giornata nazionale del donatore è un risultato molto importante, a cui hanno contribuito Avis e le altre associazioni italiane di donatori del sangue. Con questa direttiva, lo Stato riconosce ulteriormente il ruolo delle organizzazioni di volontariato del sangue e si impegna a promuovere, nel rispetto dei diversi ruoli, adeguate iniziative di sensibilizzazione”.
La Giornata nazionale coincide con la Giornata mondiale del donatore di sangue, che già da diversi anni si celebra in numerosi Paesi del mondo. Questa data è stata scelta in quanto giorno di nascita di Karl Landsteiner, premio Nobel per la scoperta dei gruppi sanguigni.

La giornata internazionale contro l'uso ed il traffico illecito delle sostanze stupefacenti.

Alcune considerazioni per questo argomento ormai all'ordine del giorno per tutta la società. E' un problema sociale che taluni pensano di poter risolvere con la repressione,  ed altri invece con l'impegno all'ascolto. Ma chi dovrebbero essere quelli addetti allo studio e all'impegno per l'emanazione di leggi per l'applicazione della pena e chi invece quelli che dovrebbero impegnarsi per ascoltare?  Una bella domanda? Io cercherò di esprimere il mio pensiero: Se è vero, come è vero che tutto ciò che ci circonda contribuisce alla formazione individuale, basta pensare quante volte abbiamo detto o sentito dire la frase, "è l'ambiente che frequenta che lo ha rovinato", vediamo quali sono i modelli che ci avvolgono per gran parte del giorno e della notte. Tralascio in questo discorso di coinvolgere la Chiesa, cioè i suoi ministri, poichè scatenerebbe sicuramente una insostenibile polemica, e guardiamo alla scuola, anche qui,  non l'edificio ma gli operatori, quelli che sono o dovrebbero essere gli insegnanti, non solo della conoscenza ma anche della educazione dei giovani fino dalla più tenera età. Tra questi, notiamo, o ci fanno notare, troppo spesso il coinvolgimento in storie che fanno rabbrividire anche i più refrattari della moralità. Dovrebbero quanto meno essere capaci di dare l'esempio, per il quale non serve una professionalità. Ma non ci sono soltanto loro, diamo uno sguardo anche ai politici, quelli che governano, quelli che hanno governato, e quelli che governeranno, sono sempre loro. Anche nelle piccole realtà, nei comuni, nelle regioni, il coinvolgimento, di gran parte, in azioni riprovevoli non soltanto per ciò che attiene quelle di competenza del ruolo ricoperto, ma anche di quelle attinenti all'etica più spicciola. Sono i primi a figurare e ad occupare pagine di giornali per l'uso di sostanze che alterano i loro modi di parlare di agire e di pensare. Come possono costoro fare delle leggi che condannano la diffusione o l'uso di certe sostanze?  Che speranza abbiamo noi di vedere risolto questo maledetto problema?  E allora alla domanda iniziale io risponderei con una ulteriore domanda: Dobbiamo forse pensarci da soli?

 

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