Altalena; "Ciriciangola"            

 

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Un gioco molto semplice che per essere praticato serviva un punto di appoggio, normalmente, noi a Coldipastine, usavamo una pietra grande,  una tavola o una scaletta come nel caso delle due bambine nella fotografia sopra riportata. Naturalmente dovevamo praticarlo di nascosto poiché ciascuna di queste cose erano vietate, per essere usate come gioco, sopratutto la scaletta e la tavola. In dialetto questo gioco noi lo chiamavamo  "ciriciangola", le regole erano e sono molto semplici: Si praticava in due, uno da una parte e l'altro in quella opposta, il diverso peso dei concorrenti determinava la pendenza iniziale ma bastava poggiare i piedi a colui o colei che era più pesante per rimanere in equilibrio. Facendo una pressione sul terreno con i piedi, ci si lanciava in alto e l'altro scendeva verso il basso fino a raggiungere il terreno con i propri piedi per esercitare a propria volta una pressione per lanciarsi in alto. Ciò veniva ripetuto ed accompagnato da gioiose risate ed una sensazione di vuoto interno durante il percorso sia in salita che in discesa, finché qualcuno ci sorprendeva e ci faceva smettere. Un'altro modo per fare l'altalena era quello con la corda. In questo caso era importante che una persona adulta si impegnasse per fissare la corda  sui rami di due alberi adiacenti o su un ramo robusto e, quanto più possibile, parallelo al suolo sottostante. Ci si sedeva sopra alla corda e con le mani ben serrate ai lati della stessa ci si dondolava in avanti e dietro esercitando movimenti con la schiena e con le gambe per far continuare il più possibile l'oscillazione dopo aver ricevuto una spinta da un compagno o da una persona adulta. Anche in questo caso le oscillazioni di andata e ritorno erano accompagnate da gioiose risate specialmente quando le spinte erano ripetute ed esercitate sempre con maggiore energia.