Il Cerchio
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Il gioco con il cerchio, " lu cerchiu". Per praticare questo gioco si utilizzava un cerchio vecchio di bicicletta ed un pezzo di filo di ferro robusto. Il filo di ferro era modellato in modo tale che una estremitą, quella che andava a poggiarsi sul cerchio, aveva una forma ad "U" di ampiezza tale che il cerchio potesse alloggiare al suo interno. L'altra estremitą, quella che si doveva impugnare con la mano, era ripiegata su se stessa per permettere una impugnatura pił sicura e tale da essere gestita nel movimento per guidare il cerchio nella giusta direzione.

Spingendo il cerchio con questo ferro, si doveva correre e guidare in modo tale da superare le insidie dei sassi e delle buche e nello stesso tempo si doveva ruotare il polso in modo delicato e graduale per evitare la caduta del cerchio o la perdita del controllo in presenza di curve o deviazioni.

Facile immaginare, per chi conosce la strada di Coldipastine, quanto rumore generava il cerchio rimbalzando continuamente sui sassi ed il continuo strido del ferro sul cerchio metallico. Un gioco particolarmente rumoroso ma anche difficoltoso, per il quale necessitavano non semplici doti di controllo della forza, dell'equilibrio e prontezza di riflessi.

Il gioco, a volte, si faceva in due o pił persone, o con lo stesso cerchio o con pił cerchi. Vinceva colui che eseguiva un percorso pił lungo senza mai far cadere il cerchio a terra o che comunque oltrepassava il punto prefissato come traguardo.