Il gioco con la ruzzola; "r¨tola"

 

ruzzica.jpg (371296 byte)Si tratta di un gioco per il quale, per prima cosa, necessitava avere una ruzzola "r¨tola", una specie di ruota di legno della larghezza di circa tre centimetri con una forma pi¨ o meno circolare.

Veniva ricavata tagliando il tronco di un albero, dal legno duro, in senso perpendicolare al fusto. Le successive operazioni di modellamento e rifinitura venivano effettuate con molta cura, con attrezzi taglienti e con la raspa. A volte la superficie dorsale della ruzzola veniva incavata lievemente, ci˛ per consentire un migliore alloggio allo spago necessario per il lancio.

Il gioco consisteva nel lanciare la ruzzola, a mano libera o con l'ausilio di uno spago, lungo un percorso concordato prima dell'inizio della competizione. Lo spago veniva utilizzato per imprimere alla ruzzola una maggiore forza e quindi la possibilitÓ di effettuare un percorso pi¨ lungo.

Dopo la solita conta, necessaria per dare l'ordine sequenziale del lancio da parte dei concorrenti, il gioco poteva iniziare. Ciascuno con la propria tecnica usava accarezzare la rutola prima del lancio e magari respirandoci sopra. Quei gesti dovevano servire a trasmettere calore ed affetto ma anche una sorta di informazioni ricettive. La rutola doveva ascoltare gli strilli di colui che l'aveva lanciata quando seguiva un percorso non desiderato. Poi con  lo sguardo fisso sull'attrezzo, quindi   sulle mani ed in fine sul percorso. Un movimento del braccio teso in avanti, un occhio chiuso per concedere all'altro di mirare ed indirizzare la ruzzola verso il percorso. Le ultime mosse con rapidita', sollevando il braccio e riabbassandolo si lanciava la rutola con forza misurata secondo il tratto di percorso da compiere. Taluni dopo il lancio seguivano con lo sguardo la rutola quasi a guidarne il percorso facendo movimenti con il  corpo.