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Il Carnevale

(a Coldipastine)

 


Un periodo ben accolto da tutti sia giovani che anziani. Un desiderio di mutamento di condizioni di vita, anche se molto breve, e di spensieratezza, indispensabile sopratutto per rinfrancare lo spirito e continuare ad affrontare la vita piena di stenti e di duro lavoro. Un periodo caratterizzato da festini e balli, le donne e gli uomini si mascheravano con maschere fatte in casa, pezzi di cartone, scatole di scarpe su cui venivano fatti  vari disegni. I vestiti più vecchi, quelli delle nonne o dei nonni ed anche qualche pezzo di stoffa cucito a mano già indossato. Le donne e gli uomini, così vestiti, andavano alla festa da ballo organizzata in una delle case del paese. Nel corso della serata, l'invito a ballare poteva partire sia dalla donna, che in quel caso era vestita (mascherata) da uomo, che dall'uomo stesso. Cosa fantastica il fatto che, nemmeno con le furbizie più ragionate, era possibile riconoscere chi si nascondeva sotto quelle vesti  semplici e misteriose. L'attenzione maggiore, durante la fase di preparazione del vestito,  era proprio quella di creare la condizione per non essere riconosciuti in modo che si potesse fare qualche particolare scherzo e riderci sopra, anche nei giorni successivi. Particolare era anche l'uso di mangiare cibi con un elevato contenuto di grasso ed anche di preparazione di particolari dolci come le castagnole, le frappe (le fregnacce), gli scroccafusi, la cicerchiata, ecc.ecc..    La fine del Carnevale, il martedì grasso, era l'ultimo giorno per consumare cibi grassi,   Il giorno dopo infatti, le ceneri, segnano l'inizio della Quaresima. Anche le tovaglie e le pentole, utilizzate durante il periodo del Carnevale,  venivano lavate in acqua bollente per togliere tutto il grasso. Alle pentole veniva fatta la cosi detta "cennerata", cioè un lavaggio a base di cenere per poter meglio eliminare qualsiasi residuo di grasso. Il nome Carnevale, deriva proprio dalla composizione di carne-levare, cioè eliminazione della carne e dei grassi dalla dieta quotidiana. E' ritenuto probabile che il Carnevale, all'origine,  fosse proprio il banchetto d'addio alla carne che si teneva la sera prima del mercoledì delle ceneri.  La semplicità delle persone di quel tempo rendeva possibile anche l'applicazione  di regole dure e complicate. Chi sà quale formula o regola bisognerebbe inventarsi per far si che l'attuale cultura dei popoli applichi la stessa astensione quando viene dichiarato  pericoloso per la salute l'utilizzo di alcuni prodotti ottenuti con mezzi sofisticati o geneticamente vietati.  

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