<<<back

La Veglia

Vegliare vuol dire non dormire ma a Coldipastine spesso, specialmente nei mesi di autunno e inverno, era un modo di stare insieme, dialogare per ore ed ore passando da un argomento all'altro fino a tarda notte. Senza nessuna programmazione ma del tutto improvvisate, e molto spesso, le veglie si facevano    quando si sentiva il bisogno di conversare o anche fare dei pettegolezzi. C'erano poi anche quelle forzate, quando si vegliava per un morto, o quando la pecora o la mucca doveva partorire.

La presenza dei bambini alla veglia era ammessa solo per pochi minuti e comunque durante questo tempo non tutti gli argomenti potevano essere trattati o fatti ascoltare. Parlavano a voce bassa oppure invitavano i pił piccoli ad andare a letto. 

Seduti intorno al focolare del camino, le donne lavoravano con i ferri mentre, quasi con atteggiamento distratto, parlavano con voce controllata ed espressiva, in merito all'argomento trattato.   Durante la conversazione si alternavano rumorosi sbadigli finquando  il susseguirsi continuo si faceva insopportabile e si andava a letto.